“Botanica” è il nuovo progetto musicale in uscita il 21 marzo 2017 | Aboca

“Botanica” è il nuovo progetto musicale in uscita il 21 marzo 2017

Botanica - Deproducers

10/03/2017

C’è qualcosa di etereo, di sospeso in BOTANICA. Eppure il nuovo album dei DEPRODUCERS è ben saldo a terra, come le radici delle piante cui è dedicato. È musica che spinge a volgere lo sguardo verso l’alto, verso le fronde verdi di una foresta vergine che separano gli occhi dal cielo e a quello stesso universo cui il collettivo si era dedicato nel precedente progetto PLANETARIO. E in questa perfetta continuità è racchiuso un lavoro che non ha un ascoltatore preferenziale, ma è destinato a chiunque voglia conoscere più a fondo non solo il mondo vegetale, ma lo stesso essere umano.

La release di BOTANICA è il 21 marzo 2017, la produzione è ad opera di Ala Bianca e uscirà per Ala Bianca, distribuzione Warner. I DEPRODUCERS sono un collettivo musicale composto dal tastierista Vittorio Cosma, dal bassista Gianni Maroccolo, dal chitarrista Max Casacci e dal cantautore, musicista e produttore Riccardo Sinigallia. Dopo aver dedicato Planetario agli astri e all’universo, con un album e spettacoli di grande fascino e amati dal pubblico, con BOTANICA si orientano verso un mondo più vicino, la nostra Terra. L’obiettivo è far percepire che, esattamente come gli esseri umani, anche le piante hanno sensi: respirano e con la loro intelligenza mettono in atto strategie complesse per sopravvivere, crescere, prosperare e persino dialogare.

Per il progetto è stata fondamentale la consulenza scientifica del professor Stefano Mancuso - coautore dei testi di BOTANICA e autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche sulla fisiologia e sul comportamento dei vegetali -  e la collaborazione di Aboca, co-ideatrice e coproduttrice del progetto, che da sempre, attraverso una ricerca incessante e tecnologie innovative, trae dalla natura e dalle piante medicinali soluzioni avanzate per la salute dell’uomo nel pieno rispetto dell’ambiente.

I testi di BOTANICA raccontano con rigore scientifico la magia di un mondo,quello vegetale, che spesso diamo per scontato ma ci circonda con la sua perfezione.

Impariamo a conoscere la biomassa in Pianeta verde, il Pinus Longaeva in Dendrocronologia, la Digitalis purpurea, pianta essenziale per i cardiopatici per le sue proprietà medicinali, in Global Seed Vault. Scopriamo che il Catharanthus roseus aiuta l’80 per cento dei bambini affetti da leucemia a sopravvivere.

Ma BOTANICA È ANCHE E SOPRATTUTTO MUSICA. 

La stessa perfezione delle piante prende vita nei suoni, dando spazio ad arrangiamenti rarefatti o a melodie persistenti. Musica che si insinua tra i nostri sensi, accompagnando le parole e aiutando a comprenderle meglio, in una complessa quanto naturale sinergia che dimostra ancora una volta la capacità dei DEPRODUCERS di utilizzare gli strumenti  dell’uomo per spiegare i meccanismi della natura.

Chitarra, basso e tastiere si scambiano continuamente i ruoli per dare voce ai respiri delle piante, alle gocce di pioggia che sbattono sulle foglie o agli animali che si muovono nella foresta. I brani contenuti in BOTANICA, più che canzoni o pezzi, possono davvero essere definite “tracce.“ Quelle da seguire per scoprire un mondo che troppo spesso non vediamo con attenzione. Quelle lasciate dalle piante sul nostro pianeta. Quelle di un’identità che contraddistingue la Terra che rischiamo di perdere.

Da Pianeta Verde alla title track che chiude il disco è un unico percorso con tante fermate alle quali è impossibile scendere perché il viaggio va vissuto dall’inizio alla fine. BOTANICA, come Planetario, non è semplicemente un album.

È un racconto musicale che vive di musica e parole, ma anche della presenza del pubblico, nei concerti che dalla prossima primavera porteranno i DEPRODUCERS in tutta Italia.

Sarebbe sin troppo semplice scrivere che ascoltando BOTANICA si abbia la percezione di essere una foresta. Ma è solo una mezza verità. I primi filosofi greci ricercavano l’origine di tutte le cose nella materia: l’acqua, l’aria, l’etere, il fuoco, la terra. Protagora fu il primo a sostenere che «l'uomo è la misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono, e di quelle che non sono in quanto non sono».

DEPRODUCERS portano naturalmente lo sguardo dall’alto verso il basso a indagare cosa accada intorno a noi, dalle fronde ai rami e poi ai tronchi e alle radici, al di sotto di piedi non più abituati a calpestare l’erba o un terreno boscoso. E poi di nuovo su, con gli occhi finalmente ad altezza d’uomo. BOTANICA è etereo e sospeso, ma non è esterno all’ascoltatore né lontano da esso. Se l’uomo è misura di tutte le cose, anche le pulsazioni e il respiro delle piante possono essere misurate e comprese solo usando come punto di osservazione privilegiato l’uomo.

TRACCE

  1. PIANETA VERDE
  2. DENDROCRONOLOGIA
  3. FOTOSINTESI
  4. RADICI
  5. NATURA PSICOATTIVA
  6. SOCIETÀ VEGETALE
  7. GLOBAL SEED VAULT
  8. SVILUPPO DI UN FIORE  
  9. VEGETAZIONE MODULARE
  10. DISBOSCAMENTO
  11. BOTANICA