A Valentino Mercati il premio di ecologia umana “Le Terre e Cielo di Spineto” | Aboca

A Valentino Mercati il premio di ecologia umana “Le Terre e Cielo di Spineto”

News - 28/10/2014

A Valentino Mercati, fondatore di Aboca, il premio internazionale di ecologia umana “Le Terre e Cielo di Spineto”

Il nome del premio “Le terre e il cielo dell'Abbazia di Spineto”, nasce dalla volontà di custodire l'integrità del lembo di terra e di cielo che sovrasta questo luogo secolare e dalla volontà di salvaguardare la ricchezza dell'habitat naturale.

Con questo intento, ogni anno, siamo alla terza edizione, viene consegnato un premio di riconoscimento a quelle persone che si sono distinte nel campo dell'arte, dell'etica o della ricerca dando un contribuito nel rapporto sostenibile dell'uomo con l'Ambiente, in armonia con l'habitat naturale che ci circonda e ci sostenta.

Negli anni precedenti sono stati premiati la regista documentarista inglese, Sally Angel, e il noto fisico ed ecologista austriaco Fritjof Capra, famoso in Italia per il libro “Il Tao della fisica”.

Quest'anno il premio è stato ritirato da Valentino Mercati, fondatore di Aboca, azienda leader nella ricerca e produzione di prodotti a base di complessi molecolari vegetali, una realtà che coinvolge circa 600 dipendenti con una presenza attiva in molti Paesi stranieri. Un riconoscimento per un'attività che da quarant'anni è impegnata nello sviluppo di prodotti 100% naturali per la salute nel rispetto dell’ambiente.

Durante la serata, è stata premiata anche Lida Lopez Cardoso Kindersley, artista “alphabetician” inglese di fama internazionale che ha realizzato, tra le tante, alcune opere  per la regina Elisabetta e una su pietra per i 70 anni di  Valentino Mercati. Il premio è stato consegnato dalla titolare dell'Abbazia di Spineto e madrina dell'evento, Marilisa Cuccia, insieme al sindaco di Sarteano, Francesco Landi

Il premio nasce dalla efficace collaborazione tra Abbazia di Spineto, il comune di Sarteano, Aboca for Ecology e la Nuova Associazione teatrale degli Arrischianti di Sarteano.