Rinasce il più antico orto medico del mondo | Aboca

Rinasce il più antico orto medico del mondo

News - 03/10/2017

Inaugurazione del percorso botanico-medicinale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova.
Mercoledì 25 Ottobre 2017 (Ore 12.00) 

Nell'ambito del percorso di ricerca scientifico e culturale sul rapporto tra uomo e natura che Aboca da sempre porta avanti, si inserisce la realizzazione del percorso botanico-medicinale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze, in collaborazione con la Fondazione Santa Maria Nuova e con l’Università degli Studi di Firenze – Museo di Storia Naturale/sezione Orto Botanico.

Il percorso botanico-medicinale al chiostro delle Medicherie nasce con l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle proprietà curative delle erbe nella storia e del loro ruolo nello sviluppo delle moderne scienze farmaceutiche, restituendo alla città di Firenze un luogo-gioiello di grande valore storico e sociale attraverso la rinascita del più antico Orto Medico del mondo, esattamente là dove è nato alla fine del XIII secolo.

Infatti è proprio dal primo Orto Medico di Santa Maria Nuova che è partita l’evoluzione della ricerca farmacologica, in stretta connessione con l’antica spezieria che utilizzava le piante medicinali, i “semplici”, coltivati in un pezzo di terreno adiacente alla “Croce ospedaliera”. In quello stesso terreno, ora denominato “Chiostro delle Medicherie”, è stato ricostruito oggi l’antico Orto Medico di Santa Maria Nuova.

L’operazione dunque pone l’accento sul tema del legame tra piante e salute, coniugando tradizione innovazionepassato presente, e vede oggi in Santa Maria Nuova il più antico ospedale al mondo ancora funzionante, una testimonianza forte che si lega al lavoro quotidiano di Aboca: studiare la complessità della natura per aprire nuove frontiere alla scienza per la salute e la cura delle malattie, in particolare di quelle più complesse.

Il percorso dell’Orto dell’Ospedale di Santa Maria Nuova è composto da 26 piante medicinali, le più importanti per la storia dell’uomo. Tutti gli esemplari, dagli alberi di grandi dimensioni come l’Arancio e il Melograno, fino ai più piccoli come Sedum, Mandragola e Belladonna, sono corredati da testi che ne descrivono sia l’utilizzo nella storia che l’impiego attuale in farmacologia.

Il percorso si sviluppa all’interno dell’itinerario museale di Santa Maria Nuova ed è liberamente fruibile tutti i giorni anche dal pubblico esterno.

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