Lettera aperta del Commendator Valentino Mercati | Aboca

Lettera aperta del Commendator Valentino Mercati

News - 20/03/2012

Lettera aperta al Ministro dell'Ambiente Dott. Corrado Clini

16 Marzo 2012

Egregio Ministro,

abbiamo letto le Sue posizioni in merito al tema delle produzioni OGM riportate sul Corriere della Sera di oggi, che riteniamo fuorvianti per gli interessi italiani.
Per di più è allarmante che questa posizione venga presa dal Ministro dell'Ambiente, settore che avrebbe insieme a quello sanitario e turistico le ricadute più negative a livello economico da questa impostazione. La nostra è un' Azienda Agricola, per dimensioni fra le più grandi europee, che è impegnata nel settore agro-farmaceutico e che avrebbe da questa apertura agli OGM in Italia notevoli ricadute negative per l'inquinamento ambientale incontrollabile che gli stessi provocherebbero.

Già adesso abbiamo dei problemi per difenderci dalla contaminazione che potrebbe essere creata dalle deiezioni animali alimentati con mangimi OGM, ed è oltremodo grave che in Italia nessuno conosca, tanto meno i Medici e i Pediatri, che anche particolari fasce di popolazione quali i bambini e gli ammalati sono quotidianamente alimentati con latte e derivati animali prodotti con sostanze OGM. D'altra parte basterebbe conoscere le aree del Centro America e del Canada dove le coltivazioni OGM sono massive per abbandonare qualsiasi progetto di questo tipo per l'Italia.

Caro Ministro probabilmente Lei non è molto esperto di Organismi Geneticamente Modificati, come appare evidente quando li mette sullo stesso piano di alcuni prodotti tipici italiani, ottenuti o per selezione genetica o per incroci biologici che niente hanno a che fare con gli Organismi Geneticamente Modificati.
Come azienda farmaceutica possiamo affermare che anche nel campo farmaceutico troppo spesso il ricorso ai farmaci OGM è solo una scorciatoia brevettuale non sempre necessaria alla luce delle moderne conoscenze scientifiche. Da questo punto di vista è certo che il nostro posizionamento contro il biotech OGM deriva dalla nostra esperienza che prevede l'utilizzo delle più moderne tecnologie applicate alla natura e nello specifico alle piante medicinali per la salute senza alcuna necessità di ricorrere alla modificazione genetica affrontando i rischi che essa comporta.
D'altra parte sarebbe bene portare a conoscenza di tutta l'opinione pubblica quali sono oggi le norme di sicurezza per portare prodotti OGM sul mercato, ritenute da una larga parte del mondo scientifico assolutamente insufficienti, basti a tal proposito le evidenze emerse in ambito medico per le quali le segnaliamo l'opportunità di chiedere un parere all'Associazione Internazionale dei Medici per l'Ambiente.

Operando in aree agricole di pregio quali sono la Valdichiana e la Valtiberina sia Toscana che Umbra, da grande azienda internazionale quale siamo, possiamo comunque ben valutare quale potrebbe essere in ogni caso il danno economico per la nostra agricoltura, per il nostro turismo e comunque per tutto il sistema Made in Italy, ove l'Italia apparisse anche solo in parte schierata sulla linea dell'OGM.
Caro Ministro il nostro settore tecnico, che opera ogni giorno con i più moderni strumenti di biologia molecolare in collaborazione con centri di ricerca nazionali ed internazionali, è a disposizione sia del Suo staff tecnico che dei Mass Media per approfondire la questione a livello scientifico ed economico.


Cordiali saluti,

Comm. Valentino Mercati
Presidente Gruppo ABOCA